The secret life of foxes (ENG)

by me and Marco Gulino

We are using a camera to record the habits of our rich garden wildlife: squirrels, robins, blue tits and brown tits, magpies, parrots, and of course foxes.

Marco (blog.gulinux.net), who’s the most “technophile” among us, has set up a Raspberry Pi with a Noir camera (without IR filter) and an IR led light for night vision.

This has ended up to be an engaging project for both.

A couple of foxes visit our garden almost every day, mostly in the late afternoon and early evening, rarely during the night.

The next video is a collection of all the foxes visits on the first day of March. The garden was covered in snow and more snow was falling.

Notice the bright paths the foxes left on the snow!

We are using an infrared light to illuminate our garden during darkness:

The camera needs therefore be without an infrared blocking filter, and this causes the vegetation to appear purple and the snow green.

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The garden covered with snow on February 28th.

Here the (supposedly) same two foxes at the start of January:

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Two foxes on January 2dn by Marco Gulino.
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Fox on January 2nd by Marco Gulino.

 

A previous post about my obsession with foxes: Volpi (Italian).

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Volpi

La volpe è per me un animale speciale: un motivo è banale, l’altro po’ meno prevedibile.

Per prima cosa, semplicemente amo le linee assieme selvatiche e dolci del loro volto e del loro corpo, e le tonalità calde e vive della loro pelliccia.
Il secondo e vero motivo è che è un animale che in un certo senso… ricorre nella mia vita: per essendo un animale selvatico, per una bella coincidenza sembra che la volpe segni ogni luogo chiave della mia esistenza.

Alpi e Appennini

In Italia ho iniziato ad incontrare le volpi durante l’ultimo anno delle superiori, sulle Alpi e sugli Appennini, quando di notte restavo all’aperto per fare osservazioni astronomiche con gli altri astrofili:  si avvicinano furtive, camminando lungo il margine del prato senza staccarci gli occhi di dosso – ogni tanto osavano avvicinansi di più.

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Aprile 2014, alba all’Altopiano del Nivolet. Credit: Lorenzo Comolli.
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Aprile 2014, alba all’Altopiano del Nivolet. Credit: Lorenzo Comolli.

Una notte di fine settembre, prima dell’alba, avevamo appena iniziato a ridiscendere i primi tornanti in automobile, quando, dietro una curva, sono apparse, in fila indiana nel buio, quattro volpi… due adulti e, in mezzo a loro, due cuccioli.

Campo dei Fiori, Varese

Prima di trasferirmi a Londra, dal settembre al luglio di quest’anno, ho svolto una bella esperienza di volontariato e divulgazione all’Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli, sul Campo dei Fiori, sopra la città di Varese.

Salivo con la mia auto lungo i stretti tornanti immersi nel bosco fino a raggiungere l’osservatorio. Dall’altro, il panorama si apriva sulla pianura: la città di Varese, i laghi, e, in giornate particolarmente limpide, anche il lontamo profilo di Milano e degli Appennini.

Quando ripercorrevo in discesa i tornanti in tarda sera, mi capitava spessissimo di incontrare animali: caprioli, furetti, topolini, e volpi. Mi piaceva contare tutti gli animali avvistati ad ogni “discesa nel bosco”.

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I profili della Terza Cupola e del Monte Rosa, ottobre 2016.

Londra

Londra! Qui dove abito ora, nel sobborgo di Ealing, ci sono moltissime volpi. Le vedo muoversi per le strade vuote e buie quando mi alzo la mattina presto per andare a lavorare, o quando torno a casa la sera.

Una mattina, aspettando l’autobus, ho sentito degli strani suoni oltre una recinzione: erano tre volpi che litigavano tra loro.

Due sere fa, mentre tornavo a casa, ho visto una volpe ferma all’altra estremità del ponte che stavo per attraversare – il ponte che sovrasta i binari della metropolitana: mi ha fissata immobile per qualche secondo prima di sgattaiolare via tra l’erba alta.

 

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South Ealing Station.
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Tre volpi nel buio (non distinguibili in questo scatto).
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Il “ponte della volpe”.

Perseidi e Pizza! Ho trovato un gruppo astrofili in Inghilterra

Ho trovato un gruppo di astrofili anche qui in Inghilterra!

Sono HantsAstro, e da quanto ho potuto vedere finora, sono un gruppo molto numeroso ed entusiasta, e organizzano diversi eventi e nottate osservative.

Questo gruppo raggruppa appassionati nel sud dell’Inghilterra: uno dei luoghi in cui osservano è la Ancient Buster Farm, nell’Hampshire, nel South Downs National Park: si trova a circa un’oretta di strada da Ealing (Londra).

Il South Downs National Park è stato designato come Dark Sky Reserve dall’International Dark-Sky Association (IDA) proprio lo scorso anno.

In questo articolo si parla proprio del cielo del South Downs: The world’s newest stargazing haven (and it’s an hour from London).

Il 12 agosto io e Marco abbiamo partecipato alla serata “Pizza e Perseidi” alla Buster Ancient Farm – un posto particolarissimo: si tratta di un sito archeologico e di una fattoria didattica, con ricostruzioni di abitazioni e strumenti di varie età preistoriche.

Ci siamo seduti con le nostre sedie da campeggio tra le capanne e abbiamo aspettato che il cielo si facesse scuro.

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La Via Lattea era visibile, e la serata è stata piuttosto serena, anche se molto umida e con una coltre di nubi sull’orizzonte, verso est.

Questo è il video ripreso da Marco:

 

Sono riuscita a vedere molte stelle cadenti, e alcune di queste erano luminosissime, dei “bolidi”: delle meteore di luminosità superiore a quella del pianeta Venere. La cosa affascinante dei bolidi è che a volte la loro scia è abbastanza luminosa da permettere di vederne il colore, ad esempio una sfumatura verdestra.

Una meteora spettacolare è passata vicina all’Orsa Maggiore.

Non siamo rimasti fuori tutta notte: verso le 11.30 la Luna ha incominciato a sorgere e il cielo si è fatto sempre più chiaro.

Al ritorno, nelle vie di Ealing, Marco mi ha riscosso dal sonno per mostrarmi, oltre il finestrino, una volpe in mezzo alla strada vuota.

Disegno: volpe addormentata

Ho fatto questo disegno come regalo per una mia cara amica.

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Volpe addormentata, aprile 2017. Prismacolor Colored Pencils su carta Stathome Colored Pencil.

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Confronto con la stessa volpe fatta il settembre scorso:

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Stesso modello, diversi materiali, e diversi mesi di esercizio in più!

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È la prima volta che regalo un disegno – se si esclude la “Volpe Ferita” per Marco, che però è ancora appeso in camera mia per motivi logistici. È una bella sensazione.

Ciao Anna ~

Disegno – ancora volpi

Aprile 2017. Pastelli Prismacolor e album Stathmore Colored Pencil.

Mi è capitato di incontrarle sulle Alpi prima dell’alba – la vedo avvicinarsi alla strumentazione e scivolare via, camminare lungo una curva più ampia, per poi riavvicinarsi, guardinga ma curiosa.

Un’altra notte di fine estate, ma negli stessi luoghi, verso le cinque del mattino stavamo scendendo i tornanti in automobile, nell’oscurità gelida e fitta. Ad un certo punto abbiamo visto una famiglia di volpi, che per un attimo sono rimaste congelate nei fari della macchina – la mamma davanti, ad aprire la strada ai due cuccioli più indietro.

Mi è capitato di incontrare una volpe anche sugli Appennini – molto magra e visibilmente affamata. L’ultima l’ho incontrata la scorsa settimana, scendendo verso la mezza notte lungo i tornanti del monte Campo dei Fiori. Azzannava e tirava un sacco della spazzatura cercando di romperlo.

Il mio compagno ogni tanto mi dice di intravederle: gli occhi come due monetine luminose e la silhouette veloce e sinuosa,  lo osservano oltre il cortile e vagano per le stradine della periferia di Londra.

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South Ealing, West London.

Questo un omaggio di questa sera.

Aprile 2017. Pastelli Prismacolor e album Stathmore Colored Pencil.

Ho provato a rendere il corpo in modo sfumato (ho provato a fare “la polverina”, come dicevo da piccola) – perché avevo un mente l’idea di qualcosa che emerga piano piano alla vista. Spero vi piaccia.

Disegno – Incontro con una volpe (“Incontro segreto”)

Stasera riprendo a  sperimentare con il disegno. Saranno passati più di due mesi… ! Con un po’ di curiosità e apprensione preparo un nuovo bozzetto.

Una bimba incontra una volpe nel suo cortile…

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Matita HB, pastelli Prismacolor, carta da disegno Strathmore Colored Pencil.

Continua a piacermi moltissimo come questi colori siano vividi e brillanti.

Questo è il bozzetto a matita:

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E uno scatto che mi è  stato fatto in webcam – grazie Gu.

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Volpe ferita, volpe braccata

Primo esperimento con i pastelli Prismacolor –  Disegno + making of

Nella sua fuga, ad un certo punto deve rallentare e poi fermarsi. Ha una ferita tra il retro del collo e la spalla. Il sangue sta intridendo il pelo. Non respira bene e inizia a sentire anche del sangue nel naso: una bollicina rossa e sottile si gonfia dalla sua narice sinistra.

La volpe si volta e guarda colui che l’ha colpita e che ora l’ha raggiunta.

È uno sguardo imperscrutabile.

Ha la remota consapevolezza e la calma di un animale selvatico che sa di essere vinto.

Nei suoi occhi si specchia la sagoma del cacciatore.

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Riflesso del cacciatore.
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Ferita.

Making of

Per fare questo disegno ho sperimentato per la prima volta i pastelli Prismacolor e l’album da disegno Strathmore Colored Pencil.

Questi colori hanno una pasta molto densa e morbida e tonalità incredibilmente intense e luminose, che non sono rese appieno in fotografia.

Ho iniziato questo disegno ieri, 10 gennaio, nel tardo pomeriggio. Ringrazio Marco, e lui sa perchè.

Per la sua realizzazione mi sono basata su una fotografia trovata sul web – la stessa usata per lo schizzo che ho pubblicato nel piccolo post Uno schizzo a bic blu in attesa all’aeroporto.

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Bozza a matita.
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Occhi…

Ho fatto però diverse modifiche: ho inserito i riflessi negli occhi per rendere più vivo lo sguardo, e la ferita: la goccia di sangue che esce dalla narice sinistra, e il sangue che intride il pelo tra la il collo e la spalla.

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Pastelli. Disegno completato la sera del 10 gennaio

Ieri notte però, andata a dormire, non riuscivo a smettere di pensare ai due riflessi bianchi delle luce negli occhi della volpe. Li trovavo incompleti, e sapevo fin troppo bene cosa mancasse: la sagoma del cacciatore.

Questa mattina, allora, ci ho provato.

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Bozzetti per la sagoma del cacciatore.

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