What’s going on? | Che succede? (ENG+IT version)

English + Italian version

I’ll be 24 in, like, few months. I’m moving to London at the end of the summer: on August the 27th in fact. I made this decision recently, but everything is almost ready. I’m very excited about the change. 

I’ll stay at my partner’s place and I’ll try to find a job, learn English, open my mind as much as I can. I won’t stop to do amateur astronomy, of course.   

I’ll make lot of art.

If you wanna support me in this project, I’m publishing my artworks, progresses and experiment on my Instagram page:  alex_drawings_art.

I’ll open an Etsy shop this September (the shop already exist, but it’s empty). I’ll let you know when it’s ready!

I’m working hard these days to produce and project artworks… these works are linked to nature, animals, the human body, the night sky and astronomy, and maths

Thank you guys, see you soon.

IMG_20170717_164322 (1)
“Tail”, watercolors and ink.
IMG_20170718_104028
White Chrismats, Black Mirror.
IMG_20170713_182138
Charcoal nudes.
IMG_20170717_112159
Making of.
IMG_20170717_115620
Making of.

Italian:

Tra qualche mese compirò 24 anni. Alla fine di agosto mi trasferisco a Londra – il 27 agosto per la precisione. Ho preso questa decisione recentemente, ed è quasi tutto pronto. Ne sono molto felice.

Raggiungerò là il mio compagno e quello che farò sarà cercare un lavoro, imparare l’inglese, aprire il più possibile la mia mente. Continuerò a dedicarmi all’astronomia.

E mi dedicherò tantissimo all’arte.

Se volete sostenermi in questo progetto, questo è l’account Instagram in cui sto pubblicando i miei progressi e i miei esperimenti: alex_drawings_art.

A settembre aprirò un negozio online su Etsy, dove metterò in vendita i miei lavori originali. Il negozio è già esistente, ma è vuoto in questo momento: appena sarà pronto pronto farò un post apposito.

In questi giorni sto lavorando sodo per produrre e progettare opere legate soprattutto alla natura, agli animali, al corpo umano, al cielo e all’astronomia, alla matematica.

 

Advertisements

Gita alle bianche scogliere di Dover (e un lavoro di Banksy)

A fine maggio sono andata a trovare il mio compagno a Londra. In quei giorni abbiamo fatto una breve gita verso il sud dell’Inghilterra, nel Kent, per vedere le scogliere bianche. Abbiamo deciso di passare la notte proprio nella città portuale che da il nome alle scogliere, Dover.

All’altezza del porto (lo vedevamo sotto di noi) partono i sentieri elevati che seguono le scogliere.

IMG_20170528_173442

La cosa più bella di questi luoghi è il contrasto tra il bianco luminoso delle pareti delle scogliere e il verde della costa. Voltando le spalle al mare, il verde continua a perdita d’occhio verso l’interno: il paesaggio leggermente collinare lascia il posto a campi coltivati: nulla che non sia naturale e florido interrompe l’orizzonte.

IMG_20170528_161428

IMG_20170528_161918

Il colore bianco e l’alta riflettività delle scogliere sono date dal gesso: sono fatte di questo materiale morbido e friabile, proprio lo stesso gesso usato per scrivere sulla lavagna. Subito mi sono ritrovata con le mani e le scarpe bianche di polvere.

IMG_20170528_163441
Seduta sul bordo.

IMG_20170528_163238

IMG_20170528_163357

IMG_20170528_163256

A riprova della separazione avvenuta tra questi pezzi di continente, sull’altra sponda, oltre al Canale della Manica, si vede lunga e sottile la linea bianca della costa francese.

IMG_20170528_150816.jpg
La linea bianca della costa francese

IMG_20170528_163835.jpg

IMG_20170528_162447.jpg
Verso il faro.

La camminata ci ha portato fino al faro di South Foreland.

IMG_20170528_164930
South Foreland Lighthouse.

La città portuale di Dover si trova nel punto di vicino alla Francia. È qui che parte il Tunnel della Manica, ed è anche qui, in questo luogo simbolo di contatto, che giusto poco tempo prima della nostra gita l’artista Banksy ha fatto questo suo ultimo lavoro per raccontare la Brexit:

IMG_20170528_134355
Banksy.

Dalla stella della Gran Bretagna partono delle lunghe crepe sottili già presenti nel muro.

IMG_20170528_133536
Le crepe…

È sorprendente l’effetto di tridimensionalità della scala. Ad un’occhiata distratta sembra un oggetto concreto.

Questo lavoro si trova all’incrocio tra York St e Townwall St, ma effettivamente è visibile già a grande distanza, entrando in città dall’autostrada e prendendo la strada parallela al porto.

Quella notte ha piovuto a dirotto. Lo scoscio della pioggia era intenso, e i lampi illuminavano la stanza, sovrapposti ai tuoni. Erano così tanti che non si riusciva ad associare la luce al rombo corrispondente. A notte inoltrata  ci siamo alzati e accostati alla grande finestra: sotto di noi, lungo la strada leggermente in discesa, l’acqua scorreva come un fiume.

Il giorno dopo, prima di tornare a Londra, abbiamo proseguito per un brevissimo tratto di costa fino alla riserva di Samphire Hoe. Quest’area è stata creata dal materiale estratto dalla costruzione del Tunnel della Manica e depositato sotto un tratto di scogliera, sottraendo spazio al mare, ma è ora popolata da flora e fauna ricchissime: subito un cartello ti avvisa di non uscire dal sentiero, perché molti uccelli del luogo nidificano tra l’erba.

IMG_20170529_101216 (1).jpg
Samphire Hoe.
IMG_20170529_101828 (1).jpg
Samphire Hoe.

In futuro – spero tra alcuni mesi – mi piacerebbe molto visitare più lungamente il sud dell’Inghilterra: seguire la costa verso ovest, andando nel Sussex, dove le scogliere bianche di gesso sono ancora più imponenti: le Seven Sisters, l’estuario di Cuckmere Haven…

~

There’ll be bluebirds over

Trump&May danse macabre

Continuando ad esplorare la scena della street-art inglese, nell’ultima scappata a Londra sono passata a vedere uno degli ultimi lavori di Bambi, l’artista di cui non si sa l’identità ma che viene chiamata la “Banksy al femminile”.

bambi1
30 maggio 2017, North London.

Bambi è diventata famosa per il suo ritratto di Amy Winehouse a Camden, a cui sono seguiti quelli di altre star. Ma i suoi lavori esprimono anche il suo pensiero sui diritti umani e in particolare su quelli della donna: si definisce un’ardente femminista e usa la street-art per trasmettere messaggi sociali ben precisi.

Questo suo lavoro si trova nel borgo di Islington, nella North London.

IMG_20170530_215343
30 maggio 2017, North London.

 

Altra street art di Londra:

ROA’s hedgehog

Un piccolo Jana&Js verso Brick Lane

Pensieri del 4 gennaio

Degli stralci dai miei quaderni

La National Gallery è stranamente tranquilla e silenziosa. Com’è bizzarra e bella questa atmosfera. Cammino per le sale: sono sola, e so di avere gli occhi ben aperti, avidi di bellezza.

Mi ritrovo a pensare che questo potrebbe essere uno dei miei posti preferiti di Londra: non si paga l’entrata, ed è un edificio molto ampio, dove poter passeggiare, distrarsi, riposarsi, prendersi qualcosa di caldo e buono, scrivere. Certo, oggi non c’è tutta la folla dei giorni scorsi… è il 4 gennaio, un pomeriggio; l’ultimo pomeriggio che trascorrerò a Londra, per qualche tempo. Ho deciso di mettere da parte per oggi quello che devo fare, e mi sento rinata. Osservo i dipinti: mi siedo davanti a Bacco e Arianna di Tiziano. Dovrò ritornare altre volte per riuscire a vedere a fondo tutti i dipinti.

Osservo attentamente Gli Ambasciatori di Holbein il Giovane, Il ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck…

Esco mentre viene annunciata la chiusura della galleria. Mi ritrovo su una Trafalgar Square immersa nel buio e scintillante di luci notturne.

Per qualche ragione che intuisco ma non so completamente articolare, questa giornata mi rimarrà particolarmente impressa nella memoria. Oltre i vetri o attraverso gli specchi della caffetteria, mi sono vista perfettamente combaciare con il mio riflesso.

ROA’s hedgehog

Il riccio è stato creato dall’artista belga ROA nell’aprile del 2012.

img_20160904_150219

IMG_20160904_150331.jpg

IMG_20160904_150905.jpg

Adoro i suoi animali. Se cercate questo artista sul web, vedrete come le sue creature siano stane, spesso attorcigliate, ribaltate, addormentate, ma sempre incredibilmente realistiche. A volte  sono ferite, morte, completamente spellate o morsicate. Altre volte sono di una dolcezza infinita.  Adoro specialmente i mammiferi, per come riesce a rendere la loro pelliccia, i loro musi di volpe, di topo, di scoiattolo.

E i miei album fotografici di tutti questi soggiorni londinesi sono i più colorati che abbia mai fatto.

Il povero ragazzo in foto è il mio compagno, che subisce tutti i miei giri per le viuzze e i vicoli più strani alla ricerca dei miei artisti preferiti. Di solito il muro che cerco si trova oltre un cantiere, perchè mi sveglio sempre troppo tardi.

4 Settembre 2016

I dream of the Universe…

Ho ricordi molto evanescenti di quello che qui in Italia era il GGG, il Grande Gigante Gentile – il libro per bambini di Roald Dahl e il film d’animazione del 1989. Ero molto piccola.

In occasione dell’uscita del nuovo film, sono state disperse per Londra le “dream jar”, create da artisti sulla base di sogni e speranze di personaggi celebri.

Ero appena tornata da una settimana incredibilmente bella sulle Alpi, dove avevo osservato il cielo notturno con altri astrofili e condivisio assieme a loro l’incanto e la passione dell’astronomia. L’Universo era impresso a fuoco nella mia mente, ancora vivo.

I dream of the Universe…

Non sapevo di questo progetto temporaneo nella città… ma credo che, in questa passeggiata serale, abbiamo trovato la mia – la nostra…

IMG_20160816_215641

IMG_20160816_215903

IMG_20160816_215948.jpg

IMG_20160816_215812

IMG_20160816_220909

IMG_20160816_220656

Mi sento in quel periodo della vita in cui il futuro, la realtà, premono con potenza disarmante perchè tu prenda, finalmente, e per sempre, in mano le fila sottili e frementi della tua esistenza. Premono perchè tu le stringa e dia loro coerenza e stabilità. So che voglio essere felice.

IMG_20160816_212354

Link – BFG Dream Jars