Nove mesi a Londra

Devo fermarmi a contarli per accorgermi che sono passati quasi nove mesi da quando ho lasciato l’Italia e la mia casa e sono andata a vivere in Inghilterra: mi sembra allo stesso tempo di essere qui da una settimana, e da sempre.

È successo qualcosa di incredibile. Con una naturalezza disarmante, ho un lavoro, posso pagare l’affitto , i miei vestiti, i miei libri e i miei viaggi. Vivo in un paese straniero che mi è divenuto famigliare e sono padrona di me stessa.

Questa sera ho bagnato le piente aromatiche del balcone e il loro profumo di menta e basilico si è sprigionato nell’aria fresca; gli uccelli del giardino cantavano come impazziti nel crepuscolo. Mi sono lasciata alle spalle una grande sofferenza: è ancora dentro di me ma ha ora la forma di un ricordo che sbiadisce.

 

 

 

 

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Simple smartphone astrophotography

On the evening of May 5, while we were waiting to observe Jupiter (very near to opposition) through the telescope, I tried some “astrophotography” with my smartphone.

First of all, if you want to capture the night sky, you need three things: ISO, that sets the brightness of the photo, shutter speed, meaning the exposure time, and aperture, that basically controls how much light reach the camera sensor.

With just your smartphone, you should be able to shift in auto mode and control the first two features: this time I used ISO 3200 and an exposure time around 3-4 second. I also use a small tripod (see below for me struggling in the grass).

My smartphone is a OnePluse 5T and I used the default camera.

Me and Marco have already done some smartphone experimenter together last spring in Sciacca, his native town in Sicily, both at the harbour and on the seashore. It was a lovely night. The result are MUCH more impressive and you can find it in the next to links. We used there a OnePlus 3 with ISO 2000 and 30 seconds of exposure time.

Chasing stars – Sicilia – parte 1 di 2

Chasing stars – Sicilia – parte 2 di 2

This time I was in my garden in Ealing, in the outskirts of London.

Spring constellations

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A funny pic…

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That night Marco also captured his first Jupiter of the year, with the Celestron telescope. You can see it here: https://www.astrobin.com/346869/0/

The opposition of Jupiter occurred between May 8 and 9. But this is still the best moment to observe it, its spot, belts and satellites, with binoculars and telescopes: the Solar System biggest gas giant shines at magnitude -2.5 and has an apparent diameter of 44″.

The secret life of foxes (ENG)

by me and Marco Gulino

We are using a camera to record the habits of our rich garden wildlife: squirrels, robins, blue tits and brown tits, magpies, parrots, and of course foxes.

Marco (blog.gulinux.net), who’s the most “technophile” among us, has set up a Raspberry Pi with a Noir camera (without IR filter) and an IR led light for night vision.

This has ended up to be an engaging project for both.

A couple of foxes visit our garden almost every day, mostly in the late afternoon and early evening, rarely during the night.

The next video is a collection of all the foxes visits on the first day of March. The garden was covered in snow and more snow was falling.

Notice the bright paths the foxes left on the snow!

We are using an infrared light to illuminate our garden during darkness:

The camera needs therefore be without an infrared blocking filter, and this causes the vegetation to appear purple and the snow green.

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The garden covered with snow on February 28th.

Here the (supposedly) same two foxes at the start of January:

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Two foxes on January 2dn by Marco Gulino.
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Fox on January 2nd by Marco Gulino.

 

A previous post about my obsession with foxes: Volpi (Italian).

Esplorando il Thames Path – da Kew Bridge a Richmond – parte 1

Ho trovato qualcosa di speciale a Londra: un posto dove camminare, per ore e ore, in mezzo alla natura.

Il Thames Path è un percorso pedonale che segue il Tamigi per 296  kilometri, dalla sua sorgente nelle colline di Cotswold, passando per Oxfrod e per Londra, fino alla di Greenwich. 

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Mappa da nationaltrail.co.uk/thames-path

 

Di questo itinerario ho esplorato solo una piccola parte, lo scorso ottobre, in tre diverse escursioni. La prima mi ha portato a piedi da Kew Bridge fino a Richmond; la seconda da Kew Bridge ad Hammersmith; un’altra volta ho esplorato la zona di Brentford – forse la parte più strana e particolare.

Ottobre è stato un periodo di grandi cambiamenti e felicità ma anche di grande fatica fisica e mentale. Mi ero appena trasferita nella zona overst di Londra, nel sobborgo di Ealing. Conoscevo il ponte di Kew perché da lì la notte prendevo l’autobus notturno che mi portava al lavoro ad Heathrow… ma col buio era impossibile distinguere molto del paesaggio. Ho scoperto il sentiero lungo il fiume dopo qualche tempo.

Da casa in una quindicina di minuti di autobus potevo raggiungere Kew Bridge e da lì scegliere in che direzione camminare lungo la sponda del fiume – un Tamigi irriconoscibile, rurale, silenzioso, lungo cui corre una interminabile strada sterrata.

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La giornata era bellissima anche se piuttosto fredda. Dal ponte mi sono incamminata ad ovest – allontanandomi da Londra – e costeggiando per un tratto i giardini botanici di Kew, che avevo avuto l’occasione di visitare qualche giorno prima.

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Kew bridge pier.

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All Saint Church, Isleworth.

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A Richmond ho trovato un piccolo mercatino dove mi sono fermata a pranzare e a prendere un bicchiere di mulled wine.

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Duck Pond Market

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Manutenzione della barca, gabbiani e artista di strada.

 

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Oltre Richmond…

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A Richmond si trova il più grande parco di Londra, di cui ho raccontato in questo post: I cervi di Richmond Park

 

Altri lavori di Dan Kitchener a Londra

Altri due bellissimi lavori dell’artista Dan Kitchener durante una nuova esplorazione urbana.

Il primo si trova lungo  Junction Road, a Islington.IMG_20171122_131929

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Il secondo lavoro si trova lungo Clerkwell road, a Barbican.

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Quest’ultimo è pitturato con vernice fotoluminescente ed è visibile anche di notte. Sono tornata dopo il tramonto, ma l’effetto non era visibile: probilmente perché oggi è stata una giornata cupa e nuvolosa.

I suoi sono scorci su una Londra o una Tokyo notturna e bagnata dalla pioggia, lucente e quasi liquida nelle luci della città.

Ho dedicato alcuni altri post a questo artista:

Colourful Camden – Dan Kitchener

A couple of works by Dank

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Volpi

La volpe è per me un animale speciale: un motivo è banale, l’altro po’ meno prevedibile.

Per prima cosa, semplicemente amo le linee assieme selvatiche e dolci del loro volto e del loro corpo, e le tonalità calde e vive della loro pelliccia.
Il secondo e vero motivo è che è un animale che in un certo senso… ricorre nella mia vita: per essendo un animale selvatico, per una bella coincidenza sembra che la volpe segni ogni luogo chiave della mia esistenza.

Alpi e Appennini

In Italia ho iniziato ad incontrare le volpi durante l’ultimo anno delle superiori, sulle Alpi e sugli Appennini, quando di notte restavo all’aperto per fare osservazioni astronomiche con gli altri astrofili:  si avvicinano furtive, camminando lungo il margine del prato senza staccarci gli occhi di dosso – ogni tanto osavano avvicinansi di più.

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Aprile 2014, alba all’Altopiano del Nivolet. Credit: Lorenzo Comolli.
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Aprile 2014, alba all’Altopiano del Nivolet. Credit: Lorenzo Comolli.

Una notte di fine settembre, prima dell’alba, avevamo appena iniziato a ridiscendere i primi tornanti in automobile, quando, dietro una curva, sono apparse, in fila indiana nel buio, quattro volpi… due adulti e, in mezzo a loro, due cuccioli.

Campo dei Fiori, Varese

Prima di trasferirmi a Londra, dal settembre al luglio di quest’anno, ho svolto una bella esperienza di volontariato e divulgazione all’Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli, sul Campo dei Fiori, sopra la città di Varese.

Salivo con la mia auto lungo i stretti tornanti immersi nel bosco fino a raggiungere l’osservatorio. Dall’altro, il panorama si apriva sulla pianura: la città di Varese, i laghi, e, in giornate particolarmente limpide, anche il lontamo profilo di Milano e degli Appennini.

Quando ripercorrevo in discesa i tornanti in tarda sera, mi capitava spessissimo di incontrare animali: caprioli, furetti, topolini, e volpi. Mi piaceva contare tutti gli animali avvistati ad ogni “discesa nel bosco”.

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I profili della Terza Cupola e del Monte Rosa, ottobre 2016.

Londra

Londra! Qui dove abito ora, nel sobborgo di Ealing, ci sono moltissime volpi. Le vedo muoversi per le strade vuote e buie quando mi alzo la mattina presto per andare a lavorare, o quando torno a casa la sera.

Una mattina, aspettando l’autobus, ho sentito degli strani suoni oltre una recinzione: erano tre volpi che litigavano tra loro.

Due sere fa, mentre tornavo a casa, ho visto una volpe ferma all’altra estremità del ponte che stavo per attraversare – il ponte che sovrasta i binari della metropolitana: mi ha fissata immobile per qualche secondo prima di sgattaiolare via tra l’erba alta.

 

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South Ealing Station.
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Tre volpi nel buio (non distinguibili in questo scatto).
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Il “ponte della volpe”.