Il corpo, la mente, la bellezza

Correre mi fa stare bene. Ho ripreso ad allenarmi da poco, ma subito mi sento meglio. Subito sento che respiro in modo meno affaticato, e il mio viso allo specchio ha un aspetto migliore. Mi sento di nuovo un po’ più sana.

Lo scorso anno, per tutta la primavera e l’estate, mi sono allenata intensamente: correvo, ma facevo anche moltissime escursioni in montagna, ero sempre all’aria aperta. I muscoli delle braccia e delle gambe erano tesi e forti, e il viso si era smagrito, e ho anche scoperto di avere un viso molto bello.

Da bambina e soprattutto da ragazzina ho avuto problemi con il mio corpo: ero sovrappeso, ma non ho fatto nulla per rimettermi in salute se non dopo il liceo.

E il cambiamento fisico ha portato salute, e con la salute bellezza, e le due cose mi hanno portato ad avere una percezione di me stessa più serena, che mi ha permesso anche di rapportarmi in modo migliore con gli altri, più aperto e spontaneo. Nonostante tutto uno strascico di inadeguatezza mi è rimasto attaccato e a volte è davvero molesto.

Per me è stato molto importante. Anzi, iniziare a sentirmi bella è stato rivoluzionario. Quando parlo di bellezza parlo di quella per cui ti alzi la mattina e te la senti addosso e la vedi allo specchio semplicemente dopo esserti lavata la faccia. Il tuo viso. Senza robaccia coprente spalmata sopra, senza trucchi, senza nulla di nascosto o modificato. Senza nemmeno aver indosso un tipo di vestito particolare.

Paradossalmente una delle difficoltà che ho incontrato più di un anno fa, quando ho iniziato a cercare di perdere peso, è stato fronteggiare le insinuazioni di anoressia. Ma è normale che se si vuole, per la prima volta, mettersi in forma, delle modifiche debbano essere fatte e un cambiamento debba gradualmente iniziare a vedersi. Mi  aveva snervato molto questa questione.

La foto seguente mi è stata scattata nell’agosto del 2016, quasi un anno fa, e, accidenti, come mi sentivo bene. Avevo anche appena iniziato a guarire da una certa malattia, e non potevo avere dei polpacci più sodi e un viso più pulito e luminoso. L’estate del 2016 è stato il momento in cui in assoluto sia stata meglio, in tutti i sensi.

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A Devero con un amico nell’estate del 2016. Ciao Max.

 

Adesso, dopo diversi mesi, ho ripreso a fare attenzione e curare il mio corpo e il mio spirito.

Quando mi alleno in mezzo alla natura e mi alimento in modo sano mi sento bene e provo tantissima gioia.

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Correre di sera

In questo periodo corro come un’ossessa. Correndo, cerco di liberare la mente da tutti i fantasmi che la stritolano e anche di migliorare il mio corpo. Ho ricominciato a correre con continuità in un momento ben preciso della mia esistenza, a maggio di quest’anno. Per la prima volta, inoltre, ho scoperto la corsa serale, dopo cena.

Ho fatto una sorta di stacco momentaneo dall’astronomia in questi tempi, e correndo la sera tardi, improvvisamente, mi sono rimessa a guardare i pianeti e la Luna. Li guardo da sopra i tetti delle case e sopra i prati, alla loro distanza, quella dell’occhio nudo – una distanza a cui, paradossalmente, non ero più abituata: Saturno, Marte, Giove… sono là nell’ampio cielo sereno del crepuscolo. Ogni tanto, sfeccia nel campo visivo la rapidissima e caotica sagoma scura di un pipistrello, animali bellissimi e sempre più rari.

A fine mese, mi aspetta però l’alta montagna: le Alpi occidentali, la Via Lattea, il profondo e freddo cielo stellato ricolmo di nebulose e galassie…

In questo periodo sto affrontando una cosa dal nome al tempo stesso banale e terribile. Ancora, in realtà, non so come realmente affrontarla… correre mi da tempo e respiro e mi fa stare bene.

Mi sembra di essere una figuretta in corsa tra due realtà che si tendono: il passato e il futuro, la paralisi e la speranza, la vita con le sue reali responsabilità, le sue bellezze e i suoi terrori.

Ci sono alcuni nodi, aggrovigliati stretti in profondità, tanti nodi di svariate forme e dimensioni, che piano piano devo allentare e sciogliere…

 

Continua in E il bruco diventò cravatta…