Volpi

La volpe è per me un animale speciale: un motivo è banale, l’altro po’ meno prevedibile.

Per prima cosa, semplicemente amo le linee assieme selvatiche e dolci del loro volto e del loro corpo, e le tonalità calde e vive della loro pelliccia.
Il secondo e vero motivo è che è un animale che in un certo senso… ricorre nella mia vita: per essendo un animale selvatico, per una bella coincidenza sembra che la volpe segni ogni luogo chiave della mia esistenza.

Alpi e Appennini

In Italia ho iniziato ad incontrare le volpi durante l’ultimo anno delle superiori, sulle Alpi e sugli Appennini, quando di notte restavo all’aperto per fare osservazioni astronomiche con gli altri astrofili:  si avvicinano furtive, camminando lungo il margine del prato senza staccarci gli occhi di dosso – ogni tanto osavano avvicinansi di più.

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Aprile 2014, alba all’Altopiano del Nivolet. Credit: Lorenzo Comolli.
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Aprile 2014, alba all’Altopiano del Nivolet. Credit: Lorenzo Comolli.

Una notte di fine settembre, prima dell’alba, avevamo appena iniziato a ridiscendere i primi tornanti in automobile, quando, dietro una curva, sono apparse, in fila indiana nel buio, quattro volpi… due adulti e, in mezzo a loro, due cuccioli.

Campo dei Fiori, Varese

Prima di trasferirmi a Londra, dal settembre al luglio di quest’anno, ho svolto una bella esperienza di volontariato e divulgazione all’Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli, sul Campo dei Fiori, sopra la città di Varese.

Salivo con la mia auto lungo i stretti tornanti immersi nel bosco fino a raggiungere l’osservatorio. Dall’altro, il panorama si apriva sulla pianura: la città di Varese, i laghi, e, in giornate particolarmente limpide, anche il lontamo profilo di Milano e degli Appennini.

Quando ripercorrevo in discesa i tornanti in tarda sera, mi capitava spessissimo di incontrare animali: caprioli, furetti, topolini, e volpi. Mi piaceva contare tutti gli animali avvistati ad ogni “discesa nel bosco”.

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I profili della Terza Cupola e del Monte Rosa, ottobre 2016.

Londra

Londra! Qui dove abito ora, nel sobborgo di Ealing, ci sono moltissime volpi. Le vedo muoversi per le strade vuote e buie quando mi alzo la mattina presto per andare a lavorare, o quando torno a casa la sera.

Una mattina, aspettando l’autobus, ho sentito degli strani suoni oltre una recinzione: erano tre volpi che litigavano tra loro.

Due sere fa, mentre tornavo a casa, ho visto una volpe ferma all’altra estremità del ponte che stavo per attraversare – il ponte che sovrasta i binari della metropolitana: mi ha fissata immobile per qualche secondo prima di sgattaiolare via tra l’erba alta.

 

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South Ealing Station.
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Tre volpi nel buio (non distinguibili in questo scatto).
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Il “ponte della volpe”.
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What’s going on? | Che succede? (ENG+IT version)

English + Italian version

I’ll be 24 in, like, few months. I’m moving to London at the end of the summer: on August the 27th in fact. I made this decision recently, but everything is almost ready. I’m very excited about the change. 

I’ll stay at my partner’s place and I’ll try to find a job, learn English, open my mind as much as I can. I won’t stop to do amateur astronomy, of course.   

I’ll make lot of art.

If you wanna support me in this project, I’m publishing my artworks, progresses and experiment on my Instagram page:  alex_drawings_art.

I’ll open an Etsy shop this September (the shop already exist, but it’s empty). I’ll let you know when it’s ready!

I’m working hard these days to produce and project artworks… these works are linked to nature, animals, the human body, the night sky and astronomy, and maths

Thank you guys, see you soon.

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“Tail”, watercolors and ink.
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White Chrismats, Black Mirror.
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Charcoal nudes.
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Making of.
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Making of.

Italian:

Tra qualche mese compirò 24 anni. Alla fine di agosto mi trasferisco a Londra – il 27 agosto per la precisione. Ho preso questa decisione recentemente, ed è quasi tutto pronto. Ne sono molto felice.

Raggiungerò là il mio compagno e quello che farò sarà cercare un lavoro, imparare l’inglese, aprire il più possibile la mia mente. Continuerò a dedicarmi all’astronomia.

E mi dedicherò tantissimo all’arte.

Se volete sostenermi in questo progetto, questo è l’account Instagram in cui sto pubblicando i miei progressi e i miei esperimenti: alex_drawings_art.

A settembre aprirò un negozio online su Etsy, dove metterò in vendita i miei lavori originali. Il negozio è già esistente, ma è vuoto in questo momento: appena sarà pronto pronto farò un post apposito.

In questi giorni sto lavorando sodo per produrre e progettare opere legate soprattutto alla natura, agli animali, al corpo umano, al cielo e all’astronomia, alla matematica.

 

Uno schizzo a bic blu in attesa all’aeroporto

Un paio d’ore di attesa in aeroporto, inganno il tempo tra le undici di sera e mezzanotte. C’era una grande calma e un piacevole silenzio. Alcuni ragazzi lavoravano ai loro computer, altri avevano in mano un mazzo di fiori. Alcuni uomini senza casa dormivano più lontano nei loro sacchi a pelo, soli. Le caffetterie stavano chiudendo.

Pensieri, e due schizzi di volpi.

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Sono particolarmente contenta (e sorpresa) di questo schizzo perchè non ho potuto farne prima la bozza con matita e gomma, e ho iniziato il disegno della prima volpe – quella che si stiracchia – con una certa stanchezza. Solo una semplice, intramontabile bic blu. Mi sono basata ancora su due fotografie (non ho trovato i nomi dei fotografi)

Ho inserito nella barra del menù una nuova pagina, in cui troverete una galleria coi miei lavori. Per ora  ho inserito i primi disegni… Tra un mesetto inizierò a lavorare con dei colori professionali. Vi aggiornerò.

Una cosa stupida come portare gli occhiali

… ma per la quale ho impiegato anni.

Un piccolo post spiritoso per Marco (e per Anna).

Mi sono accorta di essere miope in seconda media. Ho odiato il primo paio di occhiali, e ho odiato ancora di più il secondo. L’anno successivo, in terza media, ho iniziato a portare le lenti a contatto. Prima saltuariamente, poi, mentre i miei occhi si abituavano sempre più, ho iniziato a portarle tutti i giorni, dalla mattina presto (le sette, e poi le sei del mattino quando dalle superiori ho iniziato ad andare all’università), e per l’intera giornata.

Mi piaceva il mio viso senza occhiali. Non concepivo nessun altro viso. Gli occhi azzzurri in tutta la loro grandezza (le lenti per miopi rimpiccioliscono un poco l’immagine e io lo percepivo esageratamente), la pelle chiara e i capelli biondi – un viso assolutamente acqua e sapone. Una mia amica mi ha detto, qualche tempo fa, mentre eravamo sedute su una panchina a chiacchierare, che ognuno ha il suo… personale equilibrio, a cui le altre persone rimangono spesso ovviamente indifferenti. Questo equilibrio può essere una cosa stupida e banale come il dover avere gli occhi truccati per uscire di casa o l’indossare le lenti a contatto anche se è gennaio e non è ancora sorta l’alba.

Che cosa buffa e stupida. Ed è buffo che sia comune. Sono solo le ragazze, o anche i ragazzi sono sensibili a questi delicati “equilibri” e “squilibri” privati? Hanno anche loro questi stupidi e banali intrugli in testa?

Marco un pomeriggio mi ha accompagnato quasi a forza al negozio, per risolvere una volta per tutte questo mio paradosso di ragazza matta per le astro-cose, struccata e perennemente inglobata in felponi  e magliettone da uomo ma che no, si deve mettere le lenti a contatto. Non è solo un fatto di bellezza obiettiva… è più un fatto di sentirsi bene.

Ora finalmente sono una ragazza con gli occhiali.

E con un modello maschile che mi piace un sacco.

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