Equilibrio (con volpi)

Penso che sia importante mantenersi saldi ad un proprio nucleo e non lasciarsi paralizzare dai doveri e dalla morsa stritolante dalle difficoltà. Nel mio caso mi sto riferendo agli ostacoli di una facoltà con Fisica e di come in questi anni essi si siano risolti in una situazione di malessere e di… prosciugamento.

Nel mio nucleo ci sono però altre cose. Le ho tirate giù in profondità e congelate… Ne è risultata una persona squlibrata.

Nel mio nucleo c’è tanto desiderio di creazione artistica. C’è il bisogno di scrivere poesia e prosa, di disegnare, di leggere, di fare qualcosa che occupi completamente tutta un’altra area della mente e permetta la possibilità di usare modi espressivi più ampi, meno ferrei, più qualitativi che analitici, più inconsci…

Questa estate ho cercato di vivere al meglio il periodo trascorso in montagna. Ho respirato a fondo quei paesaggi, i fischi delle marmotte, gli occhi scuri e lucenti degli stambecchi, la varietà della flora alpina. Il cielo, naturalmente.

Ho scritto delle poesie e pensato ad altre storie. Sono molti anni che non scrivo un racconto… eppure trame e personaggi si creano e si sviluppano costantemente, mi accompagnano, a volte scompaiono per sempre… a volte attendono, attendono la vita.

Ho ripreso a disegnare.

In realtà sto scrivendo questo post solo per raccontare del sollievo che ho provato nel scoprire che sono ancora in grado di disegnare. Quando ho tirato quella linea dritta – i muscoli e la pelle della mascella – e la volpe improvvisamente si è tesa nel suo sbadiglio…

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Disegno basato su una fotografia di Ron Niebrugge, A Red Fox yawns, Denali National Park, Alaska.

I pastelli che ho usato sono davvero pessimi… una scatola da 12 colori comprata in cartoleria qualche tempo fa in una “emergenza” in cui dovevo fare un biglietto con una vignetta scherzosa… Le punte sono dure e lasciano solchi sul foglio, solchi senza quasi colore… ma alla fine la volpe è comparsa.

La sera prima mi ero rilassata  facendo quest’altro disegno – il primo – , sembre basato su una fotografia trovata sul web:

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Disegno basato sulla fotografia Red Fox in Snow, Yukon, di Robert Postma.

Quando ho iniziato non avevo molte speranze, perchè questo è tutto ciò che ho usato, per entrambi i disegni:

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Tutto quello che ho usato per il colore: cinque pastelli durissimi e scadenti comprati per qualche sterlina e quasi per caso il mese scorso.

Più un poco di azzurro per gli occhi e l’ombra, e del rosa per la lingua.

Alla fine, ho ordinato una bella scataola da 72 pezzi di Prismacolor Colored Pencils.

La matematica, la fisica… in partica la meravigliosa struttura del linguaggio con cui l’uomo descrive e studia e disvela la realtà, è qualcosa che ho scoperto annientarmi nel suo rigore e nella sua complessità. Devo bilanciare i miei doveri con tutte le cose che attendono di essere di nuovo espresse (anche quelle che non ho scritto qui) ,che coesistono in me fin da bambina, e aspettano un’espressione matura.

E così sarà, nelle sere dell’autunno che viene.

 

Aggiunta – 00.30

Ogni persona completa ha diritto a una sua parte di follia e irrazionalità. Il bello e il difficile è trovare il modo – o i molteplici modi – per non arginarla ma lasciarla fluire senza danno.

 

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3 thoughts on “Equilibrio (con volpi)”

    1. Un puntino è davvero troppo piccolo per rimanerci troppo a lungo, anche se spesso fa bene dedicarsi intensamente a qualcosa di particolare. Mi ha fatto venire in mente un’immagine… Uno vecchio schermo televisivo visto molto da vicino… Vedi un singolo elemento della matrice luminosa ma non vedi l’immagine formata… 🙂

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  1. Mie pensieri di settembre sulla questione:
    Il punto è che le due sfere sono piuttosto interconnesse, di conseguenza -inaspettatamente, ma non troppo- coltivare il resto aiuta la fisica. Non studiare in questo tempo e occuparmi di altro è stata la migliore idea che potessi avere ai fini del mio stesso studio. Ti appoggio in pieno su questa linea

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