Site update – spettri di Altair, Deneb, Vega (il Triangolo Esitivo)

Altair, Deneb e Vega sono le tre stelle bianche e luminose che, insieme, formano il Triangolo Estivo.

Queste sono le prime stelle che iniziano a brillare al tramonto, assieme ai pianeti: Saturno, Marte e la stella Antares, questa estate, sono vicinissimi sull’orizzonte ovest, deformando il pattern della costellazione dello Scorpione. Questo è stato l’anno di una bella opposizione di Marte, con il pianeta molto vicino alla Terra.

Altair, Deneb e Vega sono rispettivamente le stelle alpha dell’Aquila, del Cigno e della Lira. Sono tutte di classe A – Altair e Vega sono stelle di sequenza principale: A7 V e A0 V, mentre Deneb è una supergigante, di tipo spettrale A2Ia. Sono stelle – ho scoperto in più vecchie letture – molto diverse tra loro.

Abbiamo ripreso i loro spettri – qui racconto tutta la storia:

http://www.alexstargazing.net/spectra/20160814-hounslow-summer_triangle.html

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AF 3-22. The Summer Triangle, eastern horizon – Vulpeca, Saggita, Vega, Altair and Deneb. Credit: © Akira Fujii/DMI

 

Buona lettura!

Una cosa stupida come portare gli occhiali

… ma per la quale ho impiegato anni.

Un piccolo post spiritoso per Marco (e per Anna).

Mi sono accorta di essere miope in seconda media. Ho odiato il primo paio di occhiali, e ho odiato ancora di più il secondo. L’anno successivo, in terza media, ho iniziato a portare le lenti a contatto. Prima saltuariamente, poi, mentre i miei occhi si abituavano sempre più, ho iniziato a portarle tutti i giorni, dalla mattina presto (le sette, e poi le sei del mattino quando dalle superiori ho iniziato ad andare all’università), e per l’intera giornata.

Mi piaceva il mio viso senza occhiali. Non concepivo nessun altro viso. Gli occhi azzzurri in tutta la loro grandezza (le lenti per miopi rimpiccioliscono un poco l’immagine e io lo percepivo esageratamente), la pelle chiara e i capelli biondi – un viso assolutamente acqua e sapone. Una mia amica mi ha detto, qualche tempo fa, mentre eravamo sedute su una panchina a chiacchierare, che ognuno ha il suo… personale equilibrio, a cui le altre persone rimangono spesso ovviamente indifferenti. Questo equilibrio può essere una cosa stupida e banale come il dover avere gli occhi truccati per uscire di casa o l’indossare le lenti a contatto anche se è gennaio e non è ancora sorta l’alba.

Che cosa buffa e stupida. Ed è buffo che sia comune. Sono solo le ragazze, o anche i ragazzi sono sensibili a questi delicati “equilibri” e “squilibri” privati? Hanno anche loro questi stupidi e banali intrugli in testa?

Marco un pomeriggio mi ha accompagnato quasi a forza al negozio, per risolvere una volta per tutte questo mio paradosso di ragazza matta per le astro-cose, struccata e perennemente inglobata in felponi  e magliettone da uomo ma che no, si deve mettere le lenti a contatto. Non è solo un fatto di bellezza obiettiva… è più un fatto di sentirsi bene.

Ora finalmente sono una ragazza con gli occhiali.

E con un modello maschile che mi piace un sacco.

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I dream of the Universe…

Ho ricordi molto evanescenti di quello che qui in Italia era il GGG, il Grande Gigante Gentile – il libro per bambini di Roald Dahl e il film d’animazione del 1989. Ero molto piccola.

In occasione dell’uscita del nuovo film, sono state disperse per Londra le “dream jar”, create da artisti sulla base di sogni e speranze di personaggi celebri.

Ero appena tornata da una settimana incredibilmente bella sulle Alpi, dove avevo osservato il cielo notturno con altri astrofili e condivisio assieme a loro l’incanto e la passione dell’astronomia. L’Universo era impresso a fuoco nella mia mente, ancora vivo.

I dream of the Universe…

Non sapevo di questo progetto temporaneo nella città… ma credo che, in questa passeggiata serale, abbiamo trovato la mia – la nostra…

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Mi sento in quel periodo della vita in cui il futuro, la realtà, premono con potenza disarmante perchè tu prenda, finalmente, e per sempre, in mano le fila sottili e frementi della tua esistenza. Premono perchè tu le stringa e dia loro coerenza e stabilità. So che voglio essere felice.

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Link – BFG Dream Jars

Little Alex

In attesa di tornare a casa e dedicarmi qualche sera a scrivere delle mie “avventure astronomiche” sulle Alpi, un piccolo post dalla periferia londinese.

Marco ha appena preso un telescopietto da “backyard”, un Maksukov di 127mm. Essendo “piccoletto” e “compatto”, lo ha battezzato Alex in mio onore.

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Primo incontro

A presto.